Il lavoro clinico con la Psicoanalisi Relazionale
La Psicoanalisi Relazionale si fonda sull’assunto per cui ogni persona nasce, si sviluppa ed è costantemente inserita in un contesto di relazioni. Questo fa sì che sia la personalità, cioè il modo di essere unico di ognuno di noi, sia la sofferenza abbiano necessariamente a che fare con ciò che abbiamo imparato in tutte le relazioni significative passate e presenti. Le persone non sono dei sistemi chiusi e isolati, ma al contrario sono costantemente coinvolte all’interno di continui scambi con gli altri. Questo influenza necessariamente chi si diventa, ciò che è possibile imparare e il modo in cui si affrontano le situazioni. Non è possibile pensare di conoscere una persona isolandola dal suo ambiente, perché proprio nell’interazione costante con quell’ambiente si può comprendere il senso delle sue azioni, della sofferenza e dei sintomi che, talvolta, si generano. Infatti, anche i sintomi nascono come risposte all’interno di specifici contesti relazionali.
Se è vero che la personalità e la sofferenza possono essere comprese solamente all’interno delle relazioni significative passate e presenti, ne deriva che le relazioni sono ciò che possono favorire il cambiamento e orientare verso il benessere. La relazione terapeutica diventa quindi un vero e proprio strumento di cambiamento. Il percorso terapeutico nasce all’interno di una relazione che si costruisce nel tempo, in cui paziente e terapeuta collaborano in un clima di fiducia affinché le esperienze emotive e le dinamiche relazionali della persona possano trovare parola e senso. Questo è possibile perché la relazione terapeutica ha delle caratteristiche uniche rispetto ad ogni altra relazione: gradualmente, il terapeuta inizia a diventare una figura importante; allo stesso tempo, la possibilità di mantenere ruoli distinti e la formazione specifica del terapeuta fanno sì che sia possibile esplorare insieme il mondo interno ed esterno della persona che si rivolge alla terapia.
La relazione terapeutica permette di costruire e rinforzare il proprio stato di benessere, accrescere il senso di sicurezza e la percezione di soddisfazione della propria vita. Il terapeuta sostiene l'esplorazione del paziente, che può mettersi in gioco e sperimentarsi all'interno di un contesto sicuro in cui viene promossa la curiosità, la creatività e l’assenza di giudizio.
Il cambiamento nasce così dalla possibilità di esplorare, scoprire e condividere i significati emotivi delle proprie esperienze, senza il timore del rifiuto. In questo modo, parti dell’esperienza - che fino a quel momento erano rimaste inaccessibili o distanti - possono essere accolte e rielaborate permettendo alla mente di riorganizzarsi e costruire significati più funzionali.
La terapia diventa un percorso dinamico, collaborativo e profondamente relazionale, in cui la crescita nasce dall’incontro, dal dialogo e dalla possibilità di entrare in contatto con modi di essere più autentici permettendo di riscoprire sé stessi all’interno di una relazione significativa.